…ecco, per dieci grammi i Tunatoneshanno superato il tonno insuperabile!! I grammi sono ben 180, e solo di purissimo vinile!!!
Naturalmente si potrà avere anche la versione su quelle diavolerie moderne come il CD e il digital download (da iTunes), nonappena sarà presentato ufficialmente, cioè nei primi giorni di febbraio (e con un immancabile concerto, immediatamente successivo… a breve ulteriori dettagli!)
Alzi la mano quanti, almeno una volta nella propria carriera di musicisti, al termine di una serata live, non hanno pensato “ma a ‘sto locale non gliel’ha mica ordinato il dottore, di far suonare! Che si limitino a far panini e spinare birre che è meglio…!”
Ecco. In questo interessante blog si parla proprio di questo, con un lungo ed esauriente post che affronta svariati argomenti tipo l’offerta artistica, la promozione, i compensi… andatevelo a leggere, che merita!
Come avevo già anticipato qui, la collaborazione fra due musicisti italiani e una DJ e cantante scozzese aveva prodotto già alcuni frutti.
Aggiungendo un altro DJ questa volta olandese, ed una casa discografica tedesca, quello che si ottiene è un EP, disponibile anche su iTunes!
Qualche tempo fa, chiacchierando insieme a degli amici, si notava come la celeberrima “Io, Vagabondo” dei Nomadi, avesse ormai un inevitabile feel “da parrocchia” qualsiasi fosse il modo in cui la si interpretava. Dopo qualche considerazione spicciola abbiamo pensato che forse o una versione reggae o una alla Ramones avrebbero potuto -per così dire- scrollare di dosso l’incenso dal brano in questione. Non essendo particolarmente pratico di reggae, mi sono offerto di produrre una qualche versione Ramones-style… e il bello è che l’ho fatto sul serio.
Naturalmente mi sono dovuto prendere delle piccole libertà, sia in termini di struttura che di armonia, per avvicinarmi il più possibile allo stile del mitico quartetto newyorkese e, armato del mio fido Garage Band, ho programmato una traccia di batteria, sulla quale ho inciso chitarra e basso. E visto che ormai avevo fatto trenta, ho fatto pure trentuno incidendo una specie di imitazione di Joey Ramone (scusate!)
Per cui sì… la colpa è tutta mia!
Vabbè alla fine il risultato è questo: Io, Ramone Vagabondo by alessandroarcuri
…naturalmente se qualcuno più bravo di me a cantare (e ad imitare Joey) si offrisse per porre rimedio, sarei ben felice di accettare! ^___^
Uno dei dischi del grande Rudy Rotta, con cui ho avuto l’onore di suonare sabato scorso, si chiama, appunto “Captured Live“. E anche queste foto della serata hanno giusto quel sapore…
Live con Rudy Rotta e Lele Zamperini - pic by Mara Zin http://www.hanamiadv.it
groovin' hard with Rudy - pic by Mara Zin http://www.hanamiadv.it
Come ricorderete, l’apertura di questo 2011 non è avvenuta nel migliore dei modi, con la morte di Mick Karn, ed evidentemente la cosa mi deve aver colpito parecchio (anche senza realizzarlo subito in maniera conscia). In una delle tracce realizzate coi Burkina Lounge, infatti, ho scoperto di aver infilato nella mia linea di basso un sacco di stilemi karniani, per così dire, ed il fatto di averla incisa poco dopo la sua scomparsa mi sa che qualcosa vuol dire! Nonostante il mio stile sia ad anni luce dal suo, in questo pezzo qualche influenza ci dev’essere scappata per forza (e chiaramente non sto nemmeno cercando di copiarlo… manco ci provo, ecco!)
Per cui, ecco a voi “Grotesque House”, ladies and gentlemen. This is for Mick!
Nonostante non sia un assiduo utilizzatore del plettro, per suonare il basso elettrico, ogni tanto mi risulta decisamente necessario usarlo, se non altro per ottenere quel tipico suono… come dire… “da plettro”!
Recentemente un mio amico chitarrista s’è cimentato nella realizzazione di plettri a partire da un polimero studiato apposta -insieme ad un paio di ingegneri dei materiali- per le sue caratteristiche di scorrevolezza e resistenza. E sono nati i Ninja Picks. La sua produzione va dai plettri per chitarra gypsy a quelli “normali”, ed io ho provato uno di questi ultimi.
La pagina dei video mostra i vari test, effettuati su chitarra elettrica, chitarra manouche e ovviamente anche sul mio basso.
Per quanto posso capire, la caratteristica che risulta più evidente è la scorrevolezza nell’attacco sulla corda che, nonostante una certa rigidità del plettro stesso, consente una pennata quasi senza sforzo.
Per ora i Ninja Picks possono essere acquistati solo attraverso il sito (qui nella versione per chitarra elettrica e acustica, e qui per quelli da gypsy) ma nonappena dovessero cominciare la distribuzione nei negozi di musica verrà sicuramente annunciato sul sito.